La mistery comedy “Due volte Natale”: l’ultimo lavoro teatrale di Marco Falaguasta
Dopo i ripetuti successi estivi a Villa Sciarra, Marco Falaguasta è approdato recentemente al Teatro Greco di Roma per proporre una commedia improntata sempre in chiave comica, ma con elementi che richiamano il mistery e la suspense.
Due fratelli (interpretati dallo stesso ideatore e dal suo storico amico/collega Marco Fiorini), infatti, vanno a trovare un loro stravagante zio (Piero Scornavacchi) che non vedevano da tempo. Pur essendo Marzo, la sua casa è decorata con addobbi natalizi e tutti i parenti (uno più bizzarro dell’altro), compreso il maggiordomo, fanno finta che siano veramente giunte le festività di fine anno.
Il ruolo dell’affascinante protagonista femminile è stato affidato a Milena Miconi che, dopo aver fatto carriera in tv grazie ai varietà del Bagaglino e a diverse fiction, torna al suo primo amore: il palcoscenico teatrale. Anche qui, come in altre produzioni di cui ha fatto parte, riuscirà a far breccia nel cuore di un altro personaggio nel corso degli eventi.
La motivazione della strana atmosfera che pervade questa isolata villa di campagna, viene comunque svelata alla fine della rappresentazione.
In pochi poi sanno che in origine Falaguasta scrisse Due Volte Natale per il cinema, film che è stato veramente realizzato nel 2002 e che ha preso vita grazie alle performance attoriali di Franco Interlenghi, Nathalie Caldonazzo, Francesca Rettondini e Valeria Fabrizi.
Considerato che la morale della piéce, incentrata sulle piccole e grandi ipocrisie umane, è sempre valida, il suo autore si è chiesto: perché non raccontare nuovamente la storia a teatro? Lo spettacolo, così, è andato a inserirsi nel progetto Evoluzione, una manifestazione culturale che si è avvalsa del patrocinio del Comune di Roma e della collaborazione dell’Agis e della SIAE.
A proposito della sua versatile opera, Falaguasta si è espresso in questi termini: “la definisco la commedia dell’attesa, dal momento che per tutto il corso dell’azione le varie figure sceniche insieme agli spettatori tentano di dare una spiegazione alle assurdità a cui si trovano di fronte”.
Sono proprio questi punti interrogativi l’ingrediente vincente della performance: la scenografia fissa, le luci, e i costumi, pur essendo adatti al contesto, non hanno niente di straordinario. È la bravura degli interpreti e la loro capacità di far ridere il pubblico a far funzionare l’insieme.
Le repliche al Teatro Greco si sono concluse il 6 dicembre, ma per chi non ha fatto in tempo ad andare può sempre vedere Trenta senza lode, l’altra esilarante commedia della compagnia che sarà in scena fino al 31 Dicembre (notte di Capodanno compresa) al Teatro Testaccio. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.bonalaprima.it
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