L'arte presepiale: una tradizione mai tramontata
Immancabilmente presente nelle case accanto all’Albero di Natale, il presepe vanta una storia lunga ben 873 anni: la tradizione infatti è solita attribuire l’idea del primo Presepe Vivente a S. Francesco D’Assisi, che lo avrebbe messo a punto nel lontano 1233 a Greccio (Rieti).
Secondo questa antica credenza, il presepio perciò risulta essere di origine laziale; solo in seguito i cristiani lo avrebbero diffuso nel Napoletano e in altre regioni d’Italia, esportandolo addirittura in gran parte del Centro Europa.
Tantissimi infatti sono stati gli allestimenti di presepi organizzati durante il periodo natalizio presso alcune sedi espositive, ma soprattutto in quasi tutte le chiese di quartiere. Ma certamente le mostre che hanno riscosso una maggiore affluenza di pubblico risultano quelle presenti nel centro storico, perché più reclamizzate e agevoli da visitare per i turisti e non.
La più conosciuta in assoluto si è tenuta, come di consuetudine, nelle Sale del Bramante adiacenti alla Chiesa di S. Maria dei Miracoli a Piazza del Popolo. Intitolata 100 Presepi, è stata inaugurata anticipatamente il 27 Novembre, con una cerimonia molto significativa: i bambini di una scuola materna, alla presenza di diverse autorità ecclesiastiche e del Corpo Diplomatico, hanno voluto cimentarsi nella rappresentazione di un Presepe Vivente.
I protagonisti, contornati di stelle e nuvole scenografiche di carta, hanno impersonato sia i ruoli tradizionali della Sacra Famiglia, sia alcuni di propria invenzione. Tra i lavori più originali esposti lungo il percorso, invece, spicca quello realizzato con fili di ferro delle isole Filippine, quello che si inerpica su delle finte montagne ideato dalla Asl di Roma, o quello sudamericano coloratissimo a forma di alberello.
L’esposizione infatti è stata lanciata con lo scopo di far conoscere e apprezzare l’ arte presepiale ai più piccoli e ai giovani, oltre a invogliare le famiglie a costruire e a preparare personalmente nelle loro case un prototipo del genere.
L’evento inoltre è particolare poiché ospita, in questa e nelle edizioni passate, presepi non solo italiani, ma anche di tantissimi Paesi esteri (es: Perù, Croazia, Spagna, Nord America, Africa, ecc..), a testimonianza di quanto la tradizione sia riuscita a diffondersi nel mondo. I partecipanti alla mostra non sono tutti professionisti; molti sono semplici collezionisti, oppure studenti di scuole elementari e medie di Roma e del centro Italia, membri di associazioni culturali e sociali, che hanno deciso di realizzare le proprie opere con i materiali più svariati.
Alcuni esempi dimostrano come sia possibile costruire facilmente dei modelli soltanto attraverso oggetti di uso quotidiano: ha catturato senz’altro l’attenzione per la sua linea moderna il presepe costruito con le spugne da bagno, o quello formato con conchiglie e sassi marini. Insomma, basta la fantasia!

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