Ottimi ascolti per la fiction Rai “Le segretarie del sesto”

le segretarie del sesto

Donne contemporanee divise tra vita privata e lavoro, agguerritissime per destreggiarsi in un periodo all’insegna della precarietà e della crisi economica. Sono loro le protagoniste de Le Segretarie del Sesto, miniserie di punta della programmazione autunnale di Raiuno presentata in anteprima al Roma Fiction Fest.

Durante la conferenza stampa, il regista Angelo Longoni ha sottolineato che il lavoro sul set è stato preceduto da una lunga fase di preparazione e di lettura riguardo il tema da affrontare. Il suo nome è già noto sia in campo cinematografico che teatrale, avendo girato numerose commedie brillanti. È proprio questo il genere che egli predilige, e che ora ha voluto proporre anche sul piccolo schermo. Ma tale format non è di certo la prima commedia seriale apparsa sui canali della Rai: essa, del resto, ricorda molto da vicino Commesse, altra storia al femminile focalizzata sempre su una professione. Oltre a essere simili da un punto di vista contenutistico, poi, le due fiction hanno pure un personaggio in comune che le lega indissolubilmente: si tratta di Romeo (Franco Castellano), l’ex impiegato di boutique che, ritrovandosi disoccupato, bussa alla porta dell’ufficio dove operano queste segretarie. L’idea di inserire lo spin-off (ovvero la trasposizione di un elemento o eroe da un precedente telefilm di successo) è venuta a Laura Toscano, sceneggiatrice di entrambe le fiction deceduta qualche mese fa. D’altra parte, l’ultima sua fatica si differenzia per un linguaggio innovativo e davvero calato nella realtà, oltre che per un intreccio molto più complesso a causa della presenza di più ruoli (simile in ciò alla trama di America Oggi). Il cast è composto da diverse primedonne (Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti, Tosca D’Aquino, Antonia Liskova) che, comunque, sono riuscite ad entrare in sintonia sul set senza creare alcun tipo di problema. Gli uomini ovviamente non mancano, ma rispetto a loro appaiono più indecisi: alcuni però si riscatteranno nel corso della storia (es. Guido, interpretato da Marco Falaguasta).

Il titolo, infine, è stato scelto sempre dalla Toscano pensando all’Ugo Tognazzi del Fischio al naso, in cui i pazienti e le segretarie di una clinica mano a mano che scendevano di piano muovevano un passo in più verso la fine.

L’ultima produzione di Edwige Fenech è piaciuta molto ai telespettatori, avendo registrato degli ottimi indici d’ascolto.  La linea editoriale della Rai per le serie e le miniserie della stagione tv in corso, non a caso, è nettamente improntata sull’attualità. Tale strategia probabilmente è stata studiata per bissare i risultati straordinari di Commesse.

Popularity: 2% [?]


1 Comment

Pings and Trackbacks

CommunitySei già iscritto?
Login
Loggati usando il tuo account facebook
Ultimi visitatori

Leave a Reply